3° Congresso Internazionale di Nursing Pediatrico
24-25 Agosto, 2007 Atene – Grecia

Il Programma Scientifico del congresso comprende gli abstract di illustri infermieri pediatrici che condividono con noi le loro conoscenze ed esperienze in merito all’assistenza ai bambini, gli adolescenti e le loro famiglie. Durante questo Congresso si terranno numerosi eventi formativi e scientifici allo scopo di dare un contributo al miglioramento dell’assistenza ai bambini e agli adolescenti. La Presidente della FEPI, la Prof.ssa Loredana Sasso parlerà al Congresso della questione dei principi etici e del Codice Etico e Deontologico delle Professioni Infermieristiche Europee.

http://www.pediatricnursing2007.com/

Gli infermieri bulgari lasciano la Libia con l’aereo presidenziale della Francia

L’aereo presidenziale della Francia, con a bordo i 5 infermieri bulgari ed il medico palestinese, è partito da Tripoli nelle prime ore di martedì (24 luglio 2007), riportandoli a casa in Bulgaria dopo otto lunghi anni trascorsi in prigione.

La First Lady francese, Cecilia Sarkozy ed il Commissario per le Relazioni Estere Benita Ferrero-Waldner si sono recati a Tripoli la domenica (22 luglio) per una serie di colloqui segreti al fine di ottenere il rimpatrio dei professionisti sanitari. Esse erano accompagnate da Claude Guéant, l’assistente capo del Presidente Francese Nicolas Sarkozy.

In una dichiarazione, il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso e Nicolas Sarkozy hanno affermato che essi "rendono onore al gesto umanitario della Libia e del suo Leader", Moammar Kadhafi, aggiungendo che essi "si sarebbero impegnati ad aiutare i bambini affetti dall’AIDS" in Libia.

Barroso e Sarkozy hanno anche espresso la loro "profonda gratitudine all’Emiro e allo Stato del Qatar, la cui mediazione ha permesso di risolvere positivamente questa vicenda".

Tuttavia, il personale coinvolgimento di Sarkozy per il rilascio degli infermieri ha provocato delle tensioni con Bruxelles, che aveva condotto i negoziati con la Libia sin dal 2004. I funzionari della Commissione non furono informati quando la moglie di Sarkozy, Cecilia, arrivò per la prima volta a Tripoli il 12 luglio per agevolare i negoziati.

Ma in occasione della secondo e decisiva visita dopo 10 giorni, Cecilia sembrava avere il sostegno di Ferrero-Waldner, facendo intendere che Parigi e Bruxelles avessero risolto le loro divergenze e deciso di collaborare.

"Questo risultato non sarebbe mai stato possibile senza l’impegno e la determinazione della Commissione Europea, specialmente del membro della Commissione responsabile delle relazioni esterni, Signora Benita Ferrero-Waldner lungo tutto il processo", ha dichiarato la Commissione in un comunicato ufficiale che lodava anche "l’impegno personale della Signora Cecilia Sarkozy".

La Libia ha chiesto la totale normalizzazione delle relazioni con l’UE in cambio della liberazione degli infermieri, ha riportato l’agenzia Reuters il lunedì (23 luglio), citando una fonte ufficiale del Libano. Il Presidente Francese, che ha sostenuto l’idea per una “Unione Mediterranea”, forse intende organizzare una visita ufficiale in Libia il mercoledì.

Le cinque infermiere bulgare ed il medico palestinese erano stati accusati di aver intenzionalmente infettato i bambini libici con il virus dell’HIV/AIDS, e sono stati arrestati per il processo dal 1999. Essi hanno sempre negato le accuse affermando che le loro confessioni fossero state estorte con la tortura.

Invito ad esprimere l’interesse a far parte del Gruppo della DG SANCO per il Dialogo tra le Parti Interessate

La Direzione Generale della Commissione Europea per la Salute e la Tutela dei Consumatori (DG SANCO) ha indetto un appello ad esprimere l’interesse a far parte del Gruppo per il Dialogo tra le Parti Interessate che terminerà il 27 Luglio 2007.

La finalità del Gruppo è di aiutare la DG SANCO a migliorare i suoi contatti con la parti interessate. I partecipanti saranno selezionati sulla base dell’esperienza generale nell’ambito dei processi di consultazione della DG SANCO. Il Gruppo comprenderà 20 esperti provenienti dalle varie aree politiche e di tutti gli Stati Membri.

La decisione di istituire il Gruppo nasce da una raccomandazione del Gruppo di Esperti istituito nel mese di giugno 2006 per consigliare la DG SANCO su come rivedere la sua esperienza circa il coinvolgimento delle parti interessate e come identificare le pratiche migliori nell’ambito del sistema di consultazione già esistente.

Il compito principale del Gruppo per il Dialogo tra le Parti Interessate sarà quello di assicurare che le procedure per il coinvolgimento delle parti interessate della DG SANCO siano più consone ai bisogni delle parti interessate e per favorire la centralità delle pratiche migliori nell’ambito delle consultazioni della DG SANCO.

Il Gruppo per il Dialogo tra le Parti Interessate discuterà anche altre questioni: la definizione della rappresentatività delle parti interessate, il potere di negoziazione delle parti interessate, scadenze più flessibili per la consultazione, il ruolo delle piattaforme nazionali (specialmente nei nuovi Stati Membri), nonché il ruolo degli Stati Membri a livello locale.

Per maggiori informazioni, potete visitare il seguente sito:

http://www.sanco-stakeholderinvolvement.eu/

Direttiva Servizi: la Commissione consulta i fornitori di
servizi sui codici etici

La Commissione Europea sta chiedendo alle associazioni professionali dell’UE di fornire delle informazione sui propri codici etici, sia che si tratta di codici già in essere che di quelli in fase di preparazione, e di fornire le loro opinioni su come poter sviluppare al meglio dei codici etici e livello europeo. L’incoraggiamento dello sviluppo di questi codici potrebbe contribuire al miglioramento della qualità dei servizi, che costituisce un aspetto importante della Direttiva Servizi, che sarà attuata negli Stati Membri entro la fine del 2009. La consultazione, sotto forma di un questionario on-line, è aperta fino al 30 luglio 2007.

http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?
reference=IP/07/753&format=HTML&aged=0&language=EN&guiLanguage=en

Bruxelles spinge per una carta per i donatori di organi
Per prima pubblicato su: http://euobserver.com/

Poiché quasi 10 cittadini europei in attesa di un trapianto di organo muoiono ogni giorno, Bruxelles ha intavolato una proposta su come incrementare la donazione degli organi – una situazione che oggi fa molto scalpore in un programma di una emittente televisiva olandese dove i telespettatori inviano dei messaggi ad una donna in fin di vita per aiutarla a decidere a quale dei tre pazienti donare i suoi organi.

Il Commissario UE per la Salute, Markos Kyprianou oggi svelerà un nuovo piano con l’obiettivo di "promuovere le donazioni da parte di donatori viventi" e "stabilire dei sistemi efficienti " – per esempio del personale medico specializzato in gradi di identificare coloro che potrebbero donare i propri organi al momento del decesso.

Attualmente, il blocco di 27 nazioni sta attraversando una grave carenza di donatori di organi, mentre la domanda di trapianti cresce a ritmi sempre più pressanti. Oggi quasi 40,000 persone sono nelle liste di attesa, mentre 15-30 percento dei pazienti solitamente muore in attesa di ricevere un trapianto di cuore, fegato o polmone.

In risposta a questa situazione, il documento di Kyprianou propone la creazione di una carta europea per donatori di organi che renderebbe più facile l’identificazione delle persone disposte a donare i propri organi dopo la morte. Secondo Bruxelles, l’81 % degli europei sarebbe a favore di questa carta.

Tuttavia, resta il problema di colmare il gap tra il fatto di essere disposti a donare gli organi e l’effettiva donazione dei propri organi, in quanto le statistiche nazionali delle donazioni degli organi non rispecchiano la percentuale delle persone che si erano in precedenza dichiarati disposti a donarli.

Nel 2006, il 56% degli europei ha dichiarato di essere pronti a donare i propri organi dopo la morte, ma le famiglie che si sono opposte alla donazione degli organi dei loro partenti oscilla tra il 6 ed il 42%.

Bruxelles è del parere che se nelle famiglie si parlasse di più di questo argomento tabù, probabilmente le persone sarebbero più disposte a donare i propri organi. Oggi solo il 41% degli europei dice di parlarne con i propri parenti.

"Il modo più efficiente di aumentare far aumentare la disponibilità del pubblico a donare gli organi sembra essere attraverso maggiori informazioni da parte dei professionisti della salute e dei media sui trapianti" afferma il Commissario nel suo documento.

Disputa sul Reality Show della TV olandese

L’ultimo tentativo dei Paesi Bassi di sfatare il tabù su questo argomento è stato fortemente criticato.

L’emittente olandese BNN in data venerdì 1 giugno ha lanciato un Reality Show televisivo durante il quale Lisa, una paziente 37enne terminale dovrà scegliere a quale dei 3 pazienti donare il suo rene. Il pubblico dovrà aiutarla a decidere inviandole dei messaggi scritti.

Secono il BNN, questo programma di 80 minuti rappresenta un serio tentativo per evidenziare la carenza di organi da donare – infatti il suo ex direttore era deceduto proprio per insufficienza renale – ma la coalizione olandese al governo ha denigrato lo show.

Reuters riporta che Ronald Plasterk – Ministro olandese dell’Istruzione e della Cultura ed ex direttore del Dutch Cancer Institute ha affermato che "L’intenzione del programma di attirare l’attenzione sulla donazione degli organi può anche essere considerata lodevole. Tuttavia, secondo le informazioni in mio possesso, il programma non mi sembra appropriato e carente dal punto di vista etico in quanto si tratta di una competizione".

Una reazione simile è arrivata da Bruxelles, dove il portavoce della Commissione Europea ha dichiarato "sembra di cattivo gusto fare un Reality Show in televisione su una questione così seria."

Gli affair spingono per “il cambio paradigmatico” dell’e-health

Mentre gli esperti dell’UE-USA discutono delle possibili aree e per una co-operazione transatlantica sull’e-health (sanità a distanza), l’industria informatica sanitaria sollecita i governi a spianare la strada per un cambiamento decisivo del settore sanitario nell’UE.

www.euractiv.com/en/health/businesses-urge-ehealth-paradigm-shift/article-163689

La Commissione offre all’OMS €2.5 milioni per 7 progetto sotto il Programma di Sanità Pubblica

La Commissione Europea e l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) hanno recentemente firmato sette contratti per alcuni nuovi progetti congiunti per un ammontare di €4,242,963, di cui il 60% è finanziato dal Programma di Sanità Pubblica della Commissione. Questi contratti riguardano le priorità della Politica Sanitaria dell’UE sull’ambiente e la salute, sugli incidenti, l’equità nella salute, la sicurezza della salute, i servizi sanitari, l’alcool ed i servizi di emergenza.

I progetti saranno attuati dall’OMS Europa nell’arco dei prossimi 3 anni. Markos Kyprianou, Commissario per la Salute ha affermato: “Siamo il terzo più grande donatore dell’OMS, e ci sono centinaia di progetti di collaborazione CE/OMS in tutto il mondo”. Oggi la Commissione offre un contributo sostanziale del proprio Programma sulla Sanità Pubblica all’OMS per sette progetti importanti nei prossimi tre anni.

Di questi sette progetti ne beneficeranno i cittadini dell’UE proponendo l’avanzamento delle conoscenze in tema di politiche sanitarie in alcune aree importanti, come i danni causati dall’alcool,la prevenzione degli incidenti e le disparità della performance dei sistemi sanitari. Essi inoltre saranno di beneficio per i cittadini non UE valutando i piani di emergenza per affrontare le situazioni di crisi nei paesi confinanti.

Per contributi che ammontano a $102 milioni (oltre €75million) nel 2006, la Commissione è il terzo maggiore contribuente economico dell’OMS.

Per maggiori informazioni, potete visitare il seguente sito:

http://ec.europa.eu/health/ph_international/int_organisations/who_en.htm

http://www.who.int/bfi/ExtraBud/acg060b.pdf

La campagna dell’ALDE per i diritti dei pazienti dell’UE

Dopo aver invocato la Carta Europea dei Diritti dei Pazienti lo scorso 15 marzo in occasione del voto della risoluzione - P6_TA-PROV(2007)0073 – da parte del Parlamento Europeo sull’azione Comunitaria in merito all’erogazione dei servizi sanitari transfrontalieri , l’Alleanza dei Liberali e dei Democratici (ALDE) adesso sta lanciando la campagna sui diritti dei pazienti dell’UE.

Il gruppo politico afferma che:

“Abbiamo bisogno di garantire un trattamento sanitario tempestivo e di buona qualità per i pazienti il più possibile vicino a casa. Qualora si presentasse la necessità, i pazienti dovrebbero avere la possibilità di andare in un altro Stato Membro e poter usufruire dei progressi scientifici europei e della tecnologia per il bene della propria salute.

I pazienti già fanno delle scelte. Noi dovremmo essere in grado di creare un ambiente sicuro e motivante, e governare bene per garantire i loro diritti.”

Potete accedere a questa petizione attraverso il seguente sito:

http://www.alde.eu/index.php?id=192


Risoluzione del Parlamento Europeo in merito all’azione Comunitaria sull’erogazione dell’assistenza sanitaria transfrontaliera

Lo scorso 15 marzo, durante la sua sessione plenaria a Strasburgo, il Parlamento Europeo ha adottato una Risoluzione circa l’azione Comunitaria sull’erogazione dell’assistenza sanitaria transfrontaliera nella quale gli europarlamentari hanno accolto l’iniziativa della Commissione Europea di lanciare una procedura di consultazione sull’azione Comunitaria riguardante i servizi sanitari.

Gli europarlamentari hanno sottolineato che “gli aspetti dell’assistenza sanitaria transfrontaliera riguardano sia la mobilità dei pazienti sia la mobilità dei professionisti della salute e l’offerta di servizi sanitari da parte di un altro paese. La risoluzione inoltre sottolinea che le sentenze della Corte di Giustizia Europea affrontano nello specifico il problema riguardante i diritti dei pazienti a cercare dei trattamenti all’estero e di conseguenza essere rimborsati da propri schemi previdenziali nazionali”.

Essi inoltre hanno esortato la Commissione Europea a “sviluppare dei principi comuni e delle linee guida basilari per l’assistenza sanitaria al fine di garantire la sicurezza del paziente e considerare che l’UE debba svolgere un ruolo importante per migliorare la disponibilità di informazioni per i pazienti sulla mobilità transfrontaliera coordinando la cooperazione tra gli Stati Membri in questo settore”. Il Parlamento Europeo ritiene allo stesso tempo che “la mobilità del paziente debba sempre essere una questione di libera scelta del paziente e che non ci debba essere alcuna pressione sulla libertà di scelta del paziente”.

Il testo inoltre sottolinea il bisogno di garantire la sicurezza del paziente in qualunque circostanza a prescindere da dove e come l’assistenza sanitaria viene offerta. Gli europarlamentari chiedono maggiore chiarezza sulle responsabilità delle varie autorità nel supervisionare i fornitori dei servizi sanitari e per uno scambio efficace di informazioni tra le autorità nazionali per la registrazione ed il controllo disciplinare dei professionisti della salute. Il Parlamento Europeo infatti ritiene necessaria la creazione di un meccanismo per i ricorsi sui casi di negligenza durante l’erogazione dei servizi sanitari transfrontalieri. Gli europarlamentari sottolineano la necessità di una classificazione comune dei servizi sanitari nell’UE.

Gli europarlamentari ritengono che sia di estrema importanza incorporare nel sistema legale un meccanismo per la raccolta dei dati e lo scambio di informazioni tra le autorità nazionali che sovrintendono ai fornitori dei servizi sanitari. In questo contesti, una rete di Centri Europei di Riferimento apporterebbero considerevoli benefici al trattamento delle malattie. Essi inoltre approvano l’inclusione nel sistema legale l’obbligo per le autorità nazionali di scambiarsi informazioni sulla registrazione e la disciplina dei professionisti della salute che desiderano fornire servizi sanitari attraverso le frontiere.

I parlamentari chiedono alla Commissione di fare particolare attenzione alle informazioni fornite ai pazienti sui loro diritti e doveri e all’introduzione di provvedimenti appropriati nella sua proposta legislativa.

 Potrete consultare il testo integrale nel seguente sito:

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P6-TA-2007-0073+0+DOC+XML+V0//IT