
Gli infermieri bulgari lasciano la Libia con l’aereo presidenziale della Francia
L’aereo presidenziale della
Francia, con a bordo i 5 infermieri bulgari ed il medico palestinese,
è partito da Tripoli nelle prime ore di martedì (24
luglio 2007), riportandoli a casa in Bulgaria dopo otto lunghi anni
trascorsi in prigione.
La First Lady francese, Cecilia
Sarkozy ed il Commissario per le Relazioni Estere Benita
Ferrero-Waldner si sono recati a Tripoli la domenica (22 luglio) per
una serie di colloqui segreti al fine di ottenere il rimpatrio dei
professionisti sanitari. Esse erano accompagnate da Claude
Guéant, l’assistente capo del Presidente Francese Nicolas
Sarkozy.
In una dichiarazione, il
Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso e
Nicolas Sarkozy hanno affermato che essi "rendono onore al gesto
umanitario della Libia e del suo Leader", Moammar Kadhafi, aggiungendo
che essi "si sarebbero impegnati ad aiutare i bambini affetti
dall’AIDS" in Libia.
Barroso e Sarkozy hanno anche
espresso la loro "profonda gratitudine all’Emiro e allo Stato del
Qatar, la cui mediazione ha permesso di risolvere positivamente questa
vicenda".
Tuttavia, il personale
coinvolgimento di Sarkozy per il rilascio degli infermieri ha provocato
delle tensioni con Bruxelles, che aveva condotto i negoziati con la
Libia sin dal 2004. I funzionari della Commissione non furono informati
quando la moglie di Sarkozy, Cecilia, arrivò per la prima volta
a Tripoli il 12 luglio per agevolare i negoziati.
Ma in occasione della secondo e
decisiva visita dopo 10 giorni, Cecilia sembrava avere il sostegno di
Ferrero-Waldner, facendo intendere che Parigi e Bruxelles avessero
risolto le loro divergenze e deciso di collaborare.
"Questo risultato non sarebbe mai
stato possibile senza l’impegno e la determinazione della
Commissione Europea, specialmente del membro della Commissione
responsabile delle relazioni esterni, Signora Benita Ferrero-Waldner
lungo tutto il processo", ha dichiarato la Commissione in un comunicato
ufficiale che lodava anche "l’impegno personale della Signora
Cecilia Sarkozy".
La Libia ha chiesto la totale
normalizzazione delle relazioni con l’UE in cambio della
liberazione degli infermieri, ha riportato l’agenzia Reuters il
lunedì (23 luglio), citando una fonte ufficiale del Libano. Il
Presidente Francese, che ha sostenuto l’idea per una
“Unione Mediterranea”, forse intende organizzare una visita
ufficiale in Libia il mercoledì.
Le cinque infermiere bulgare ed
il medico palestinese erano stati accusati di aver intenzionalmente
infettato i bambini libici con il virus dell’HIV/AIDS, e sono
stati arrestati per il processo dal 1999. Essi hanno sempre negato le
accuse affermando che le loro confessioni fossero state estorte con la
tortura.


Invito ad esprimere l’interesse a far parte del Gruppo della DG SANCO per il Dialogo tra le Parti Interessate
La Direzione Generale della Commissione Europea
per la Salute e la Tutela dei Consumatori (DG SANCO) ha indetto un
appello ad esprimere l’interesse a far parte del Gruppo per il
Dialogo tra le Parti Interessate che terminerà il 27 Luglio
2007.
La finalità del Gruppo è di aiutare
la DG SANCO a migliorare i suoi contatti con la parti interessate. I
partecipanti saranno selezionati sulla base dell’esperienza
generale nell’ambito dei processi di consultazione della DG
SANCO. Il Gruppo comprenderà 20 esperti provenienti dalle varie
aree politiche e di tutti gli Stati Membri.
La decisione di istituire il Gruppo nasce da una
raccomandazione del Gruppo di Esperti istituito nel mese di giugno 2006
per consigliare la DG SANCO su come rivedere la sua esperienza circa il
coinvolgimento delle parti interessate e come identificare le pratiche
migliori nell’ambito del sistema di consultazione già
esistente.
Il compito principale del Gruppo per il Dialogo
tra le Parti Interessate sarà quello di assicurare che le
procedure per il coinvolgimento delle parti interessate della DG SANCO
siano più consone ai bisogni delle parti interessate e per
favorire la centralità delle pratiche migliori nell’ambito
delle consultazioni della DG SANCO.
Il Gruppo per il Dialogo tra le Parti Interessate
discuterà anche altre questioni: la definizione della
rappresentatività delle parti interessate, il potere di
negoziazione delle parti interessate, scadenze più flessibili
per la consultazione, il ruolo delle piattaforme nazionali
(specialmente nei nuovi Stati Membri), nonché il ruolo degli
Stati Membri a livello locale.
Per maggiori informazioni, potete visitare il seguente sito:
http://www.sanco-stakeholderinvolvement.eu/ 


Direttiva Servizi: la Commissione consulta i fornitori di
servizi sui codici etici
La Commissione Europea sta chiedendo alle
associazioni professionali dell’UE di fornire delle informazione
sui propri codici etici, sia che si tratta di codici già in
essere che di quelli in fase di preparazione, e di fornire le loro
opinioni su come poter sviluppare al meglio dei codici etici e livello
europeo. L’incoraggiamento dello sviluppo di questi codici
potrebbe contribuire al miglioramento della qualità dei servizi,
che costituisce un aspetto importante della Direttiva Servizi, che
sarà attuata negli Stati Membri entro la fine del 2009. La
consultazione, sotto forma di un questionario on-line, è aperta
fino al 30 luglio 2007.
http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?
reference=IP/07/753&format=HTML&aged=0&language=EN&guiLanguage=en


Poiché quasi 10 cittadini europei
in attesa di un trapianto di organo muoiono ogni giorno, Bruxelles ha
intavolato una proposta su come incrementare la donazione degli organi
– una situazione che oggi fa molto scalpore in un programma di
una emittente televisiva olandese dove i telespettatori inviano dei
messaggi ad una donna in fin di vita per aiutarla a decidere a quale
dei tre pazienti donare i suoi organi.
Il Commissario UE per la Salute, Markos Kyprianou oggi svelerà un nuovo piano con l’obiettivo di "promuovere le donazioni da parte di donatori viventi" e "stabilire dei sistemi efficienti
" – per esempio del personale medico specializzato in gradi di
identificare coloro che potrebbero donare i propri organi al momento
del decesso.
Attualmente, il blocco di 27 nazioni sta attraversando una grave
carenza di donatori di organi, mentre la domanda di trapianti cresce a
ritmi sempre più pressanti. Oggi quasi 40,000 persone sono nelle
liste di attesa, mentre 15-30 percento dei pazienti solitamente muore
in attesa di ricevere un trapianto di cuore, fegato o polmone.
In risposta a questa situazione, il documento di Kyprianou propone la
creazione di una carta europea per donatori di organi che renderebbe
più facile l’identificazione delle persone disposte a
donare i propri organi dopo la morte. Secondo Bruxelles, l’81 %
degli europei sarebbe a favore di questa carta.
Tuttavia, resta il problema di colmare il gap tra il fatto di essere
disposti a donare gli organi e l’effettiva donazione dei propri
organi, in quanto le statistiche nazionali delle donazioni degli organi
non rispecchiano la percentuale delle persone che si erano in
precedenza dichiarati disposti a donarli.
Nel 2006, il 56% degli europei ha dichiarato di essere pronti a donare
i propri organi dopo la morte, ma le famiglie che si sono opposte alla
donazione degli organi dei loro partenti oscilla tra il 6 ed il 42%.
Bruxelles è del parere che se nelle famiglie si parlasse di
più di questo argomento tabù, probabilmente le persone
sarebbero più disposte a donare i propri organi. Oggi solo il
41% degli europei dice di parlarne con i propri parenti.
"Il modo più efficiente di aumentare far aumentare la
disponibilità del pubblico a donare gli organi sembra essere
attraverso maggiori informazioni da parte dei professionisti della
salute e dei media sui trapianti" afferma il Commissario nel suo documento.
Disputa sul Reality Show della TV olandese
L’ultimo tentativo dei Paesi Bassi di sfatare il tabù su questo argomento è stato fortemente criticato.
L’emittente olandese BNN in data venerdì 1 giugno ha
lanciato un Reality Show televisivo durante il quale Lisa, una paziente
37enne terminale dovrà scegliere a quale dei 3 pazienti donare
il suo rene. Il pubblico dovrà aiutarla a decidere inviandole
dei messaggi scritti.
Secono il BNN, questo programma di 80 minuti rappresenta un serio
tentativo per evidenziare la carenza di organi da donare –
infatti il suo ex direttore era deceduto proprio per insufficienza
renale – ma la coalizione olandese al governo ha denigrato lo
show.
Reuters riporta che Ronald Plasterk – Ministro olandese
dell’Istruzione e della Cultura ed ex direttore del Dutch Cancer
Institute ha affermato che "L’intenzione
del programma di attirare l’attenzione sulla donazione degli
organi può anche essere considerata lodevole. Tuttavia, secondo
le informazioni in mio possesso, il programma non mi sembra appropriato
e carente dal punto di vista etico in quanto si tratta di una
competizione".
Una reazione simile è arrivata da Bruxelles, dove il portavoce
della Commissione Europea ha dichiarato "sembra di cattivo gusto fare un Reality Show in televisione su una questione così seria."


Gli affair spingono per “il cambio paradigmatico” dell’e-health
Mentre gli esperti dell’UE-USA discutono
delle possibili aree e per una co-operazione transatlantica
sull’e-health (sanità a distanza), l’industria
informatica sanitaria sollecita i governi a spianare la strada per un
cambiamento decisivo del settore sanitario nell’UE.
www.euractiv.com/en/health/businesses-urge-ehealth-paradigm-shift/article-163689



La Commissione offre all’OMS €2.5 milioni per 7 progetto sotto il Programma di Sanità Pubblica
La Commissione Europea e
l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) hanno recentemente
firmato sette contratti per alcuni nuovi progetti congiunti per un
ammontare di €4,242,963, di cui il 60% è finanziato dal
Programma di Sanità Pubblica della Commissione. Questi contratti
riguardano le priorità della Politica Sanitaria dell’UE
sull’ambiente e la salute, sugli incidenti, l’equità
nella salute, la sicurezza della salute, i servizi sanitari,
l’alcool ed i servizi di emergenza.
I progetti saranno attuati
dall’OMS Europa nell’arco dei prossimi 3 anni. Markos
Kyprianou, Commissario per la Salute ha affermato: “Siamo il
terzo più grande donatore dell’OMS, e ci sono centinaia di
progetti di collaborazione CE/OMS in tutto il mondo”. Oggi
la Commissione offre un contributo sostanziale del proprio Programma
sulla Sanità Pubblica all’OMS per sette progetti
importanti nei prossimi tre anni.
Di questi sette progetti ne
beneficeranno i cittadini dell’UE proponendo l’avanzamento
delle conoscenze in tema di politiche sanitarie in alcune aree
importanti, come i danni causati dall’alcool,la prevenzione degli
incidenti e le disparità della performance dei sistemi sanitari.
Essi inoltre saranno di beneficio per i cittadini non UE valutando i
piani di emergenza per affrontare le situazioni di crisi nei paesi
confinanti.
Per contributi che ammontano a
$102 milioni (oltre €75million) nel 2006, la Commissione è
il terzo maggiore contribuente economico dell’OMS.
Per maggiori informazioni, potete visitare il seguente sito:
http://ec.europa.eu/health/ph_international/int_organisations/who_en.htm 
http://www.who.int/bfi/ExtraBud/acg060b.pdf

La campagna dell’ALDE per i diritti dei pazienti dell’UE
Dopo aver invocato la Carta
Europea dei Diritti dei Pazienti lo scorso 15 marzo in occasione del
voto della risoluzione - P6_TA-PROV(2007)0073 – da parte del
Parlamento Europeo sull’azione Comunitaria in merito
all’erogazione dei servizi sanitari transfrontalieri ,
l’Alleanza dei Liberali e dei Democratici (ALDE) adesso sta
lanciando la campagna sui diritti dei pazienti dell’UE.
Il gruppo politico afferma che:
“Abbiamo bisogno di
garantire un trattamento sanitario tempestivo e di buona qualità
per i pazienti il più possibile vicino a casa. Qualora si
presentasse la necessità, i pazienti dovrebbero avere la
possibilità di andare in un altro Stato Membro e poter usufruire
dei progressi scientifici europei e della tecnologia per il bene della
propria salute.
I pazienti già fanno
delle scelte. Noi dovremmo essere in grado di creare un ambiente sicuro
e motivante, e governare bene per garantire i loro diritti.”
Potete accedere a questa petizione attraverso il seguente sito:
http://www.alde.eu/index.php?id=alde4patients&L=3 


Risoluzione del
Parlamento Europeo in merito all’azione Comunitaria
sull’erogazione dell’assistenza sanitaria transfrontaliera
Lo scorso 15 marzo, durante la sua sessione plenaria a Strasburgo, il Parlamento Europeo ha adottato una Risoluzione circa l’azione Comunitaria sull’erogazione dell’assistenza sanitaria transfrontaliera
nella quale gli europarlamentari hanno accolto l’iniziativa della
Commissione Europea di lanciare una procedura di consultazione
sull’azione Comunitaria riguardante i servizi sanitari.
Gli europarlamentari hanno sottolineato che
“gli aspetti dell’assistenza sanitaria transfrontaliera
riguardano sia la mobilità dei pazienti sia la mobilità
dei professionisti della salute e l’offerta di servizi sanitari
da parte di un altro paese. La risoluzione inoltre sottolinea che le
sentenze della Corte di Giustizia Europea affrontano nello specifico il
problema riguardante i diritti dei pazienti a cercare dei trattamenti
all’estero e di conseguenza essere rimborsati da propri schemi
previdenziali nazionali”.
Essi inoltre hanno esortato la Commissione Europea a “sviluppare
dei principi comuni e delle linee guida basilari per l’assistenza
sanitaria al fine di garantire la sicurezza del paziente e considerare
che l’UE debba svolgere un ruolo importante per migliorare la
disponibilità di informazioni per i pazienti sulla
mobilità transfrontaliera coordinando la cooperazione tra gli
Stati Membri in questo settore”. Il Parlamento Europeo ritiene allo stesso tempo che “la
mobilità del paziente debba sempre essere una questione di
libera scelta del paziente e che non ci debba essere alcuna pressione
sulla libertà di scelta del paziente”.
Il testo inoltre sottolinea il bisogno di garantire
la sicurezza del paziente in qualunque circostanza a prescindere da
dove e come l’assistenza sanitaria viene offerta. Gli
europarlamentari chiedono maggiore chiarezza sulle
responsabilità delle varie autorità nel supervisionare i
fornitori dei servizi sanitari e per uno scambio efficace di
informazioni tra le autorità nazionali per la registrazione ed
il controllo disciplinare dei professionisti della salute. Il
Parlamento Europeo infatti ritiene necessaria la creazione di un
meccanismo per i ricorsi sui casi di negligenza durante
l’erogazione dei servizi sanitari transfrontalieri. Gli
europarlamentari sottolineano la necessità di una classificazione comune dei servizi sanitari nell’UE.
Gli europarlamentari ritengono che sia di estrema
importanza incorporare nel sistema legale un meccanismo per la raccolta
dei dati e lo scambio di informazioni tra le autorità nazionali
che sovrintendono ai fornitori dei servizi sanitari. In questo
contesti, una rete di Centri Europei di Riferimento apporterebbero
considerevoli benefici al trattamento delle malattie. Essi inoltre
approvano l’inclusione nel sistema legale l’obbligo per le
autorità nazionali di scambiarsi informazioni sulla
registrazione e la disciplina dei professionisti della salute che
desiderano fornire servizi sanitari attraverso le frontiere.
I parlamentari chiedono alla Commissione di fare
particolare attenzione alle informazioni fornite ai pazienti sui loro
diritti e doveri e all’introduzione di provvedimenti appropriati
nella sua proposta legislativa.
Potrete consultare il testo integrale nel seguente sito:
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P6-TA-2007-0073+0+DOC+XML+V0//IT
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